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Date: mercoledì, 06 febbraio 2008 Per ragioni dettatemi dal buonsenso e da altre più personali decido di chiudere questo blog. Auguro a tutti un buon proseguimento di vita. Se notate la presenza di strane pubblicità non fatevi impressionare, è tutto normale. E' Splinder che opera. ^^ Wrote By: armomarx Date: giovedì, 20 dicembre 2007 A tutti gli studenti universitari campani: sappiate che, oltre al fatto che spendete un sacco di soldi per un titolo che forse non varrà nulla sul mercato del lavoro e, se varrà, forse sarete in balia della precarietà, tralasciando che L'università è una casta chiusa in cui si entra solo per raccomandazione (chissà perchè si vedono un sacco di cognomi uguali nello staff universitario...), escludendo le volte in cui vi trovate davanti prof antipatici, finti e anche parecchio coglioni, levando da mezzo la sensazione che vi stanno spillando solo soldi da dosso offrendovi un servizio (pulizia dei bagni, laboratori, ecc ) pari a zero, non ricordandovi che la segreteria è spesso composta da persone ignoranti e analfabete che non vi sanno minimamente aiutare e che magari vi trattano anche male (chissà con che curriculum sono state assunte...), dicevo, sappiate che forse da Gennaio 2008 la Regione Campania taglierà dei fondi per le infrastrutture mobili che avrà come conseguenza il fatto che non vi saranno più sconti sugli abbonamenti per gli studenti! Dal prossimo anno tariffe piene per tutti! Wrote By: armomarx Date: sabato, 08 dicembre 2007 Io ho un problema: la musica non mi soddisfa pienamente. E' così. Passo ore ad esercitarmi. Leggo spartiti su spartiti. Studio ogni genere su cui poso gli occhi e apro le orecchie. Jazz. Blues. Funk. Metal. Classica. Imparo la teoria. Faccio tante scale col mio fido amico metronomo. Addirittura ho stilato un programma personale di eserictazione molto particolareggiato. Ma niente. Anche alla fine di una intensa sonata ho la sensazione che mi manchi qualcosa. Ho la sensazione di non essere giunto alla conclusione di un discorso intrapreso nel momento in cui prendo in mano lo strumento. Ho dei dubbi. Mi cruccio pensando che il problema sia una mia mancata partecipazione verso quello che sto facendo. Penso e a volte ci sto anche male per il fatto che io non riesca ad esprimere qualcosa attraverso quel pezzo di legno che ho in mano. Se faccio un passo indietro e guardo tutta la questione da un punto di vista molto schematico mi rendo conto che ciò che io faccio è raggiungere uno scopo (esprimere un concetto) attraverso un mezzo (la musica). Molto semplice se messa così. Ma allora mi accorgo che la musica non è una forma di comunicazione completa: ha solo suoni. Non ha gesti, non ha mimica, a volte non ha nemmeno parole. E in alcuni casi in cui le parole sono presenti nemmeno si riesce a capire che cosa relamente colui che canta vuole dire, vuoi per priorità di metrica e rima rispetto al contenuto, vuoi per povertà di idee, vuoi per povertà di espressione. Finora ho ascoltato davvero poche persone che mi abbiano saputo dire qualcosa anzichè solo suonarmi qualcosa. Pochi autori implicitamente in una canzone mi hanno saputo dire: "Fermati un attimo: io ti sto suonando un pezzo, è vero. Ma ascolta bene le mie parole. Ti stanno facendo capire una situazione reale, un evento che può capitare a tutti. Il mio non è un semplice sfogo personale." Es. John Coltrane - Giant Steps: bellissimo pezzo di hard-bop jazz, molto virtuoso e con un intro che è passato alla storia. Il punto è: cosa mi vuole dire l'autore? in primis non ha testo. In secundis il titolo ha una relazione molto semplice e poco profonda con la realtà: significa "Passi da gigante" ed ha un duplice significato: 1)si riferisce ad un momento particolare nella vita dell'autore in cui stava scoprendo tante cose sulle musica. 2) allude a dei "grossi" cambi di tonalità all'interno del pezzo. Insomma rimaniamo sempre all'interno del raggio musicale... E' vero però che ho scelto un pezzo strumentale ed in ciò ho peccato di campionatura. Ma spesso trovo una analoga difficoltà di concettualizazzione in un pezzo cantato poichè spesso ciò che ascolto (in parole) risulta essere uno sfogo emotivo da parte dell'autore o una descrizione di qualcosa dai contorni fumosi e mal intelligibili. In ogni caso, lo ripeto, ciò si verifica spesso e non sempre. Sono stati un'eccezione per me cantautori come DeGregori, DeAndrè, gli Iron Maiden (Ebbene si, loro. Sebbene ciò di cui cantano siano storie reali o fantastiche lo fanno in modo chiaro e sistematico, come se si leggesse un libro. Non è un caso che li abbia apprezzati per tanto tempo.) e alcuni pezzi di musica classica. Tanta musica che ascolto semplicemente mi condiziona lo stato d'animo. Non riesce a cavarmi fuori nient'altro... Penso al cinema che sa toccare così tanti ambiti come la letteratura, la musica, l'arte, la politica e quant'altro. O ancora meglio al teatro che rispetto al cinema ha una maggiore richezza mimica e gestuale. Penso a come queste discipline abbiano molti più mezzi per esprimere un concetto. Penso a come sembrano più complete. Anzi, lo sono già. E allora mi dico che forse sto semplicemente sbagliando mezzo. Il presente post è aperto a critiche e tavole rotonde. Wrote By: armomarx Date: lunedì, 08 ottobre 2007 Come Professore non ti ho mai amato e come Uomo non ti ho mai conosciuto. In ogni caso un segno in me l'hai lasciato.
Addio, Professore. Wrote By: armomarx Date: sabato, 29 settembre 2007 Oggi mi è capitato di vedere in tv il nuovo video dei Foo Fighters "The Pretender". Niente male come video, la musica idem. Solo che c'è stato un particolare che mi ha destato il dubbio. Negli ultimi uno-due minuti il gruppo suona con una bordata enorme d'acqua che gli arriva da dietro. E in più alla fine della canzone viene rotta una chitarra per terra. C'è qualcosa di strano? no, è solo un video musicale. http://www.youtube.com/watch?v=DKhnmUdmz74 E invece si! Quel gruppo ha recentemente partecipato ad un concerto dedicato alla sensibilizzazione verso le risorse naturali del pianeta e in quel video viene volutamente fatto uno spreco enorme di acqua e di materiali elettrici e legno (la chitarra..). Non sto scherzando, dico sul serio. Quel video è un enorme spreco di risorse, per di più fatto da un gruppo che sembrava promuovere la sensibilizzazione verso le risorse del pianeta ma che invece o non ha capito un fico secco o se ne strasbatte un pò. Quell'acqua è vera, reale, no fittizzia o creata al pc. Dietro la costruzione di una chitarra c'è del lavoro e magari qualche albero tagliato. Perchè ci è stato suggerito di comportarci in un certo modo solo per un giorno, mentre negli altri 364 sembra che le cose siano tornate tutte come prima? Cito questa canzone perchè è la prima capitata sotto occhio, è chiaro che ne sono tanti i gruppi che fanno questo genere di cose. E non solo loro. C'è il cinema con le sue coreografie e le scene sotto la pioggia, la tv con la costruzione di ambienti per programmi televisivi stupidi, le maglie dei calciatori che vengono cambiate ogni anno per via del cambio di sponsor e non si sa che fine fanno. I ristoranti dove le bottiglie d'acqua mezze piene vengono educatamente svuotate nel rubinetto. Per non dire, poi, di quelli che non fanno nemmeno la raccolta differenziata... Ci è stato detto di operare una sana educazione al rispetto dell'ambiente in casa. Ma fuori casa che succede? Spreca più un ristorante in un giorno che una famiglia... Sto esagerando forse? Non mi sembra poi così tanto.... Wrote By: armomarx Date: lunedì, 24 settembre 2007 "Depressione cronica. Il Soggetto appare restìo ad intraprendere e portare a termine ogni forma di attività pratica, preferendo rimanere sdraiato a letto per giornate intere. Unico indizio di attività, il prendere in mano il suo strumento e suonarlo. Si suppone che il Soggetto preferisca immaginarsele le sue cose più che metterle in pratica."
S - Ho viaggiato tanto io, dottore. Sono stato lontano chilometri e chilometri da casa. Ad esempio sono stato in Irlanda, sulle scogliere occidentali, quelle che affacciano sul profondo oceano atlantico. Ha un odore molto diverso dal nostro mare, sa? E' un odore pungente e freddo. Freddo intenso. Fate fatica a respirare talmente che è intenso. Potete coprirvi quanto volete quando vi ci affacciate, ma non vi servirà a nulla...Quando ci sono stato? Oh più o meno ieri notte verso le 2:00. Sono tornato stamattina verso le 11:00. S - Che lavoro faccio nella vita? Mah, è indefinibile il lavoro che faccio. Gli si può dare un'idea, ma non un nome. Gli si può dare un angolo, ma non una collocazione. Quindi non saprei... Mettiamola così: Io Ristrutturo. Ristrutturotutto ciò che sta intorno a me. Ristrutturo tutto ciò che è Ristrutturabile. Adoro camminare per strada e Ristrutturare le cose che osservo. Se vedo qualcosa che per me non va bene, vado lì e la Ristrutturo. Se vedo che c'è qualcosa che non piace agli altri, ma nessuno muove un dito per cambiarla, dico: Ragazzi non vi preoccupate, ci penso io. E' così che passo le mie giornate. Finora ho fatto un sacco di lavoro: Ho Ristrutturato città troppo incoerenti, palazzi troppo dubbiosi, strade troppo incerte. Ho messo insieme l'albero con la famiglia, la casa con il silenzio. Ho separato le strade dalle case. Ho portato la tranquillità in ampi e spaziosi cortili. Ho tolto i bambini dalle macchine. E ho tolto le macchine dai bambini. Perchè qualche volta non viene a vedere i miei lavori? Mi farebbe molto piacere. S - Mi sento triste dottore. C'è qualcosa che non va col mio strumento. Se lo ricorda, vero? E' quello che tengo sempre appoggiato ai piedi del mio letto. Perchè lo tengo lì? Bè, mi fa sentire bene. Mi fa sentire protetto e sicuro. Quando ce l'ho in mano, ho come la sensazione di sentirmi completo. E' come se fosse una parte di me staccata dal mio corpo. Ogni volta che lo imbraccio ritrovo tutto me stesso, e mi sento meglio. Ma ultimamente ha qualcosa che non va, dottore. Deve essersi rotto. Oppure è caduto per terra mentre ero assente. Oppure qualcuno me l'ha manomesso. Perchè qualcuno avrebbe dovuto farlo? Ma dottore qui ce l'hanno tutti con me. Perchè? Perchè si sentono inferiori, malnati. Dicono che io ho dei privilegi e delle attenzioni particolari. Ma io non me ne curo, dottore. A me interessa solo capire cosa che c'è che non va col mio strumento, dottore, perchè da un pò di tempo a questa parte emette solo suoni, ma non suona più. Wrote By: armomarx Date: giovedì, 20 settembre 2007 Hey Joe dove te ne vai con quella pistola in mano? Hey Joe ti ho chiesto dove te ne vai con quella pistola in mano? Sto andando a sparare alla mia vecchia donna Sai? l'ho beccata che bighellonava con un altro uomo e non è bello Hey Joe Sparale un colpo anche per me un colpo su ogni parte che è stata toccata da un altro uomo che non sia te Si sto andando a sparare la mia vecchia donna Sai? l'ho beccata che se ne stava con un altro uomo ho un proiettile per ogni anno in cui siamo stati insieme Hey Joe ho sentito che hai sparato alla tua donna l'hai stesa a terra Si l'ho fatto l'ho sparata Sai? L'ho beccata che cercava l'avventura con un altro uomo Hey Joe e ora dove scappi? dove fuggi? Me ne vado verso Sud, in Mexico dove posso essere libero! lì non mi impiccheranno! Hey Joe dovresti sparare anche a te e raggiungere la tua donna perchè per tutto il tempo che rimarrai vivo lei potrebbe stare all'inferno con un altro uomo Wrote By: armomarx Date: Pochi giorni fa ho fatto un dono: un regalo insomma. Ho donato ad una persona 3 palline di resina che ho staccato da un albero. Due erano di quel colore tipico ambra scuro e la terza era più chiara rispetto alle altre. Le ho prese in mano e le ho guardate: avevano un bel colore ma erano sporche, polverose con qualche macchia quà e là. Inizialmente non volevo regalarle perchè non le reputavo belle. Poi ho capito che sbagliavo. Sbagliavo a ragionare in questo modo. L'assunto di base da cui partivo era che la bellezza di una cosa dovesse significare che essa fosse perfetta. La bellezza è quello stato in cui ogni cosa è a suo posto, ogni particolare è curato e lucidato, niente è fuori posto. Più guardavo le imperfezioni di quelle piccole perle più mi accorgevo che erano belle così come erano. Erano reali perchè erano imperfette. Erano il frutto di milioni di anni di storia e di milioni di vite. Erano belle perchè si presentavano nella loro integralità, che ci piacciano o no. Non avevano mascara in faccia, tette siliconate, occhiali Armani o capelli lucidati. La natura è ciò che ci circonda e ciò con cui entriamo in contatto appena mettiamo fuori il naso dalla porta. Se si considerano anche i ragnetti che mi entrano dalla finestra e mi fanno compagnia durante le mie letture notturne, allora anche dentro la porta. Ogni prodotto della natura tende a mischiarsi ed a integrarsi perfettamente nel circolo infinito di vita e morte. Ogni essere vivente che non sia un uomo riesce ad armonizzarsi insieme agli altri elementi della natura per le leggi evoluzionistiche. Tutto è già al suo posto, tutto è già bello. Mi sento un pò frichettone a parlare in questo modo ma quando ho visto quelle tre cosuccie che risplendevano ai riflessi del sole a cosa è veramente bello in questo mondo. Wrote By: armomarx Campagna anti-psicometria, estate 2007. Date: giovedì, 19 luglio 2007 Sulla scia della campagna promossa ultimamente da Steh mi accingo a dare il mio contributo e il mio tributo ad un uomo che sicuramente verrà ricordato più male che bene XD . Un uomo che della sua malvagità non seppe resistere dal trattenersela dentro di sè e la sfogava puntalmente 2 volte a settimane per 3 ore al giorno su noi studenti. C'è chi ha dice che in verità è buono dentro, chi no. Chi lo sa? Ciò che noi udimmo e sentimmo in quelle tetre ore non furono altro che frasi del genere: "Al mattino: Caffè, biscotti....e neuroni." Rivolta ad una platea evidentemente ignara di ciò che il prof. stava spiegando in quel momento, complice anche l'ora molto mattutina. "Ma come non hai capito?! Io ti do un cazzotto in testa!" Rivolta ad una mia amica che non aveva capito alcuni argomenti. Sicuramente le ha dato un buon incentivo allo studio.... "Tutti zitti! Voglio un silenzio catacombale." Credo che non ci possa essere silenzio migliore.... Tutto il suo corso era basato su una sola scelta da fare, tanto ardua quanto mai cruciale: uccidere o no l'ipotesi nulla. Confermare che in realtà quel farmaco non serviva a un cazzo e che anche se eravamo cavie di laboratorio non ci succedeva nulla, propio perchè avevamo ucciso l'ipotesi nulla. Vittoria. Ah che bei momenti che passavamo io e Stefano a sbellicarci sotto il banco ascoltando le minacce del Prof. Ricordo ancora quando facevamo le esercitazioni in classe: "Allora: se vi viene questo risultato bene. Se no, avete detto una grande cazzata!" Un uomo duro per una materia da duri. Concludo con questa frase con cui ci ha lasciato un minuto prima che cominciasse il nostro esame: "Chi parla è morto." Semplice ed efficace. XD p.s. a questo esame ho preso 30 e lode ** Wrote By: armomarx Date: lunedì, 16 luglio 2007 Domani è il secondo esame di questa sessione che darò: Psicometria per l'appunto. Se sto qui a scrivere viene spontaneo pensare che non stia a studiare o a ripetere. Questo perchè mi son davvero rotto i coglioni di stare sui libri; il mio esame è già parzialmente finito ora. Ma non è precisamente la mia situazione accademica che mi fa stare giù in questo momento: a distanza dalla prima sessione di studi mi ritrovo a domandarmi come abbia fatto a sopportare tutto quello che mi è accaduto in questi giorni. Le due sessioni d'esame del mio primo anno di studi sono state accompagnate entrambe da una serie di eventi esterni che mi hanno preoccupato davvero tanto. Il bello è che succedeva sempre in concomitanza con gli esami; l'ansia raddoppia, le occhiaie si allungano. A distanza di sei mesi mi chiedo come abbia potuto sopportare tutto ciò. E all'occhio presente mi dico che passerà, spero tutto bene. Continuerò ancora a portare avanti bene le mie cose, come ho fatto finora?( almeno credo). Devo affidarmi a qualcuno competente in casi del genere? Uno psicologo? Un negromante? Si prevedono gastriti in arrivo... Wrote By: armomarx |
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ME MEDESIMO Mi chiamo Armando Schiano di Cola e sono di Monte di Procida (NA). Sono nato il 19/08/1987 e mi definisco come un: amante della musica, true heavy pacchia defender, pigro, giocoso, antipatico e chiuso ai più, simpatico e creativo ai meno, molto discreto, chiuso ed introverso, distratto, lunatico (molto -_-), fantasioso. |
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AMO Rock in e sui generis, psicologia, blues, la musica in toto, i Peanuts, i Simpson, i paesi anglosassoni, suonare il mio mitico BASSO *ç*, strimpellare un pò la chitarra, riflettere angosciarsi sui mali del mondo. |
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NON SOPPORTO La musica truzza, i cafoni, i posti troppo affollati, i vestiti alla moda, i programmi televisivi stupidi (l'isola dei famosi, Grande Fratello, Uomini e Donne, ecc. ecc.), le donne eccesivamente truccate, i Prof egocentrici, l'aglio (Bleah!), la cipolla (Ri-bleah!), il Prof. Sarracino e tutta la scuola di Pedagogia Napoletana perchè fanno solo chiacchiere, chi si deresponsabilizza delle propie azioni. |
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DESIDERO Vado per ordine di Priorità : |
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MUSICA Jimi Hendrix |
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LIBRI La trilogia de Il Signore degli Anelli *ò*, Lo Hobbit, tutti i libri che parlano di Montalbano, qualche libro di Psicologia,i fumetti di Dylan Dog *.*, La Ballata del Vecchio Marinaio-S.T. Coleridge, Cime Tempestose-Emily Bronte, I Peanuts! *.*/. |
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CITAZIONI D'AUTORE |
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FILM Full Monthy, Il Signore degli Anelli, Braveheart. |
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LINKS Ultimate-guitarJunkRadio NapoliRock Megabass |
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AMICI AliceDenise Final Fantasy Fusion Flame Squall Il Creatore Jaco Peppe Saretta Steh |
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CATEGORIE cazzeggio |
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